Museum Ludwig di Colonia: anche i falsi vanno in mostra

Museum Ludwig di Colonia: anche i falsi vanno in mostra

18 Ottobre 2020 Off Di giornalenuovaimmagine


I panni sporchi si lavano in famiglia. E nessuno lo sa meglio dei musei, che in genere sono usi a non discutere in pubblico di eventuali falsi acquisiti per incompetenza o ingenuit nelle loro collezioni artistiche. Ma come diceva Bob Dylan, i tempi stanno cambiando. E un numero sempre pi grande di istituzioni museali si vuole pi trasparente e onesto sulla gestione di croste e simili in loro possesso.

Una natura morta attribuita erroneamente a Ivan Puni (1894-1956)Il Museum Ludwig di Colonia fa anche di pi. E offre al pubblico scrutinio le sue opere di dubbia origine in un allestimento destinato a fare storia. Aperta fino al 3 gennaio, la mostra Avanguardia russa al Museum Ludwig: originale e falsa. Domande, ricerca, spiegazioni, rompe un tab, perch accanto a opere certificate autentiche di artisti come Kazimir Malevich, Liubov Popova, Alexander Rodchenko e Natalia Goncharova, ci sono dipinti dei quali la precedente attribuzione viene ora respinta dagli stessi ricercatori del museo.

Copia di Architettura pittorica di Liubov Popova (1889-1924)L’esibizione presenta anche la metodologia storica e le tecniche utilizzate per arrivare alle nuove conclusioni. All’allestimento hanno contribuito altri musei europei, come il Momus di Salonicco e il Thyssen-Bornemisza di Madrid, che hanno prestato alcuni originali per fare da paragone alle opere di incerta origine.

Nato negli anni Settanta da un lascito del magnate del cioccolato Peter Ludwig e della moglie Irene, il museo renano possiede una delle pi grandi collezioni mondiali dell’Avanguardia russa, il movimento artistico radicale esploso in Russia ai primi del Novecento del quale i due coniugi erano appassionati. Ludwig scomparso nel 1996, la moglie nel 2010. Alla sua morte, Irene lasci alla casa di Colonia oltre seicento opere d’arte del periodo tra il 1905 e il 1930, di cui cento dipinti.

Copia di Paesaggio. Composizione futurista di Olga Rozanova (1886-1918)Da quel momento, il museo ha dato vita a una sistematica ricerca quadro per quadro, usando le pi moderne tecnologie come i raggi infrarossi e ultravioletti, le analisi al microscopio, l’analisi chimica di tele, colori e materiali, oltre a una rigorosa indagine storica.

La ragione di questa scelta che in passato la valutazione dell’Avanguardia russa si era affidata in buona parte al parere degli esperti, ma con poca base scientifica. Dei cinquanta olii analizzati finora dal laboratorio del Museo, ben ventidue sono risultati non originali, o erroneamente attribuiti secondo gli esperti, visto che dal punto di vista legale non si possono ancora definire tecnicamente falsi prima di dimostrare l’intento doloso del venditore.

Il direttore del Museum Ludwig Yilmaz DziewiorEd proprio questa sottile distinzione a rendere controversa la mostra di Colonia, che prima ancora di aprire i battenti si trovata al centro di una vicenda giudiziaria. In agosto infatti la galleria d’arte svizzera Gmurzynska si rivolta a una corte tedesca, chiedendo che il Museum Ludwig rendesse pubblici i risultati delle analisi prima del vernissage. Accolta in una prima sentenza, la richiesta stata respinta in appello la scorsa settimana dopo che il Comune di Colonia, proprietario del museo, aveva fatto opposizione. La Gmurzynska, che ha una filiale anche a New York, non una galleria qualunque. Negli anni stata infatti il principale fornitore dei Ludwig, ai quali ha venduto circa quattrocento opere d’arte. Detto altrimenti, in ballo c’ la sua reputazione.

La mia galleria — ha detto al “New York Times” la titolare, Krystyna Gmurzynska — lavora con i pi rinomati esperti dell’Avanguardia russa e vorremmo un po’ pi di rispetto per quanto abbiamo fatto in cinquantacinque anni di attivit. Ci possono essere stati errori naturalmente, ma non possiamo giudicare se prima non vediamo le analisi tecniche. A far montare la sua rabbia soprattutto l’uso della parola falso nel titolo della mostra, a suo avviso non professionale e indegno.

Va detto che nell’allestimento ci sono sia quadri venduti dalla Gmurzynska ai Ludwig che sono stati certificati come autentici, sia quadri bollati come di erronea attribuzione.

il caso per esempio di un dipinto cubista originariamente attribuito a Olga Rozanova, Paesaggio. Composizione futurista, datato 1913 e acquistato dal magnate nel 1985. Gli esami del museo renano hanno dimostrato che il materiale sul quale montato contiene fibre di poliestere che non esistevano all’epoca e che i pigmenti chimici sono diversi da quelli usati da Rozanova in quel periodo: la conclusione degli esperti che si tratta di una copia dipinta pi tardi da un artista sconosciuto. Nell’allestimento, il quadro incriminato viene mostrato accanto a un altro olio su tela, questo autentico, dell’artista russa: Uomo sulla Strada. Analisi di volumi, sempre del 1913, prestato dal Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Il problema dell’Avanguardia russa figlio della travagliata storia del Paese. Nato dalle frequentazioni europee, francesi soprattutto, degli artisti russi all’inizio del secolo scorso, il movimento si trov presto a fare i conti con la Rivoluzione bolscevica e l’ascesa di Stalin. A partire dagli anni Venti, la censura ag in modo sempre pi pesante contro l’arte astratta in nome del realismo socialista, fino a bandire i lavori degli artisti dell’Avanguardia da musei e gallerie.

Di fatto migliaia di dipinti sparirono dalla circolazione, creando un incredibile potenziale per il mercato nero con l’Occidente. Che puntualmente, dopo la fine dello stalinismo, esplose negli anni Sessanta. Ma poich era illegale esporli, spesso i lavori mancavano di qualsiasi documento e prova certa della loro autenticit. Insomma, una manna per contraffattori e falsari, bravi a contrabbandare per originali moltissime opere di dubbia provenienza, che trovarono accoglienza in musei e collezioni private.

La tendenza si intensificata dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Operavano praticamente indisturbati, spiega Konstantin Akinsha, che guida il progetto di ricerca per l’Avanguardia russa alla base della mostra di Colonia. Il valore dell’Avanguardia russa sul mercato dell’arte altissimo. Nel 2008 un dipinto di Malevich venne battuto da Sotheby’s per 60 milioni di dollari. Lo stesso anno un olio di Goncharova venne aggiudicato da Christie’s per 11 milioni di dollari.

Ma i rischi rimangono alti. Nel 2018 il Museo delle belle arti di Gand in Belgio stato costretto a chiudere una mostra sull’Avanguardia russa dopo che diversi galleristi e studiosi avevano sollevato forti dubbi sull’autenticit di molte opere esposte. Il direttore stato costretto a dimettersi e la polizia belga sta ancora indagando.

Ora il Museum Ludwig ha deciso di prendere il toro per le corna, con una mostra che un passo in avanti verso una maggiore trasparenza. Anche i falsi possono essere utili come riferimento e per ragioni educative, dice il direttore del Ludwig Yilmaz Dziewior. Anche da una crosta si pu imparare.

18 ottobre 2020 (modifica il 18 ottobre 2020 | 21:27)

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